L'AGESCI

L’AGESCI, (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) nata nel 1974 dall’unificazione di due preesistenti associazioni l’ASCI e l’AGI (Ass. Guide Italiane), è una associazione giovanile educativa secondo i principi ed il metodo dello scautismo fondato da Sir Robert Baden-Powell nel 1907 in Inghilterra.

L’AGESCI è riconosciuta dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) e fa parte delle APS (Associazioni di Promozione Sociale), del Forum Terzo Settore, della Tavola della Pace, di Libera, del Forum Nazionale dei Giovani ed è riconosciuta dal Dipartimento di Protezione Civile.

Il modello educativo che propone la nostra associazione, mette in primo piano i giovani, autentici protagonisti indiscussi della propria crescita, orientata alla “cittadinanza attiva” (auto-educazione e senso di responsabilità); riconosce valori, aspirazioni, difficoltà e tensioni nel mondo dei giovani; deriva da una visione cristiana della vita; tiene conto della globalità della persona per la quale è necessaria l’armonia con se stessi, con il creato e con gli altri; offre alle ragazze e ai ragazzi la possibilità di vivere esperienze educative uniche, al di là di ogni ruolo imposto o artificiosamente costituito, all’insegna della condivisione, aiutando a scoprire ed accogliere la propria identità di donne e uomini e a riconoscere in essa una chiamata alla piena realizzazione di sé e all’accoglienza dell’altro (co-educazione); vive la dimensione della fraternità internazionale, che supera le differenze di razza, nazionalità e religione, imparando ad essere cittadini del mondo e operatori di pace e insegnando a "Lasciare il Mondo migliore di come lo abbiamo trovato".

Lo scautismo è definibile: “un movimento educativo, volontario, non politico, per i giovani, aperto a tutti senza distinzione di origine, razza o credo, in accordo con lo scopo, i principi ed il metodo concepiti dal fondatore, Robert Baden-Powell”.

Le parole chiave usate nella definizione possono essere così spiegate:

Movimento: indica sia una serie di attività organizzate al fine di raggiungere un obiettivo, sia un’organizzazione di supporto. Formalmente lo scautismo non è un’associazione, ma un “movimento”, poichè questa parola rende meglio l’idea di un qualcosa che si adatta ai tempi ed alle evoluzioni della società in cui opera.

Educativo: lo scautismo punta ad un totale sviluppo delle capacità di una persona, con un processo educativo per il quale occorre un certo arco di tempo. Non si tratta quindi di un’organizzazione puramente ricreativa (pur rivestendo il gioco una grande importanza), dato che le attività sono concepite come un mezzo per raggiungere uno scopo e non come fini a se stesse.

Volontario: sottolinea il fatto che i membri vi aderiscono di spontanea volontà e ne accettano i fondamenti. Ciò vale sia per i giovani che per gli adulti.

Non politico: lo scautismo non è coinvolto nella lotta per il potere che sta alla base della politica e che è normalmente riflessa nel sistema dei partiti politici. Questo però non significa che esso sia staccato dalla realtà politica di un Paese, anche perché il suo scopo è quello di sviluppare un civismo responsabile.

Lo scopo del movimento scout è quello di contribuire allo sviluppo dei giovani, realizzando pienamente i loro potenziali fisici, intellettuali, sociali e spirituali come individui, come cittadini responsabili e come membri della propria comunità locale, nazionale ed internazionale. Esso non si propone di sostituirsi alla famiglia, alla scuola, alle istituzioni religiose o sociali, ma è concepito come un completamento alle caratteristiche educative di tali istituzioni.

Lo scautismo è caratterizzato da un metodo educativo ed un codice comportamentale non formali, il cui fine ultimo è di dare la possibilità ai giovani di diventare “buoni cittadini”, responsabilmente impegnati nella vita del loro paese e predisposti ad essere futuri “cittadini del mondo” volenterosi di migliorare la propria società e sostenitori convinti della fratellanza tra i popoli. Si basa, quindi, su un semplice codice di valori di vita (la Legge scout e la Promessa), sul principio dell’imparare facendo, che delinea la crescita personale degli individui tramite l’esperienza attiva e partecipata, sulla metodologia di attività per piccoli gruppi, che sviluppa la responsabilità, la partecipazione e le capacità decisionali, e sulla sfida di offrire ai giovani attività sempre stimolanti ed interessanti. B.-P. schematizza nei suoi scritti, ed in particolare nella prefazione di Scautismo per ragazzi, il suddetto sistema educativo in quattro punti fondamentali: Carattere, Abilità manuale, Salute fisica e Servizio civico.

In Italia sono presenti oltre venti associazioni scout e contando anche quelle non più esistenti si supera il centinaio. La più numerosa e diffusa sul territorio nazionale è l’AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) con oltre 177.000 associati, seguita dalla FSE (Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici), appartenente all’UIGSE-FSE, con oltre 19.000 iscritti e dal CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani) con più di 11.000 soci. L’AGESCI ed il CNGEI sono confederati nella FIS (Federazione Italiana dello Scautismo), che aderisce ai movimenti mondiali WOSM e WAGGGS.